Il sistema terra e i suoi biomi

Il geosistema

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l'interno della terra

Nella Terra dal basso verso l'alto si succedono tre sfere:
- la geosfera (il globo terrestre) di consistenza solida;
- l'idrosfera (sfera d'acqua) è l'insieme di tutte le acque che ricoprono per oltre 2/3 della superficie terrestre, la maggior parte delle quali è contenuta negli oceani;
- l'atmosfera (sfera d'aria) è un involucro gassoso di un migliaio di chilometri formata da una miscela di gas, tra cui azoto (78%) e ossigeno (21%).
La presenza di vegetazione sulle terre emerse porta a identificare un quarto involucro: la biosfera che corrisponde all'insieme degli organismi viventi e degli ambienti che li ospitano. Nonostante il nome non è una vera sfera.
Sopra un grosso nucleo metallico e uno spesso mantello roccioso si trova la litosfera, spessa oltre i 150 km sotto le catene montuose e sottile nei bacini oceanici.
Si presenta frazionata in placche che scorrono sull'astenosfera.
I fenomeni endogeni come la costruzione delle montagne (orogenesi), l'apertura di bacini oceanici, le eruzioni vulcaniche e i terremoti sono provocati dai movimenti della litosfera.
Invece l'idrosfera e l'atmosfera riscaldate dal sole provocando i fenomeni esogeni, i quali modellano la superficie terrestre e contrastano i fenomeni endogeni.
Tra le tre sfere, geosfera, idrosfera e atmosfera, esistono relazioni molto strette tra gli esseri viventi e l'ambiente che li ospita.
L'esistenza di queste relazioni rende la terra un sistema, viene infatti anche chiamata sistema Terra o geosistema. Dato il ruolo fondamentale del esseri viventi viene anche chiamato ecosistema terrestre.
L'ambiente rappresenta la componente abiotica (non vivente) e gli organismi la componente biotica (vivente).


L' equilibrio degli ecosistemi

Tutti gli ecosistemi si mantengono stabili attraverso meccanismi di autoregolazione (feedback negativi), che agiscono in presenza di alterazioni dell' equilibrio naturale. Questi meccanismi funzionano solo se lo squilibrio non è eccessivo.
In caso contrario feedback positivi, che accentua sempre più lo squilibrio intervenuto.

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L'energia per gli ecosistemi
L' ecosistema viene fornita dal Sole e una minima parte viene sfruttata dalla biosfera attraverso i processi della fotosintesi.
La materia viene trasformata e rimossa da un ambiente all'altro grazie all'energia solare. Ai processi che modificano e spostano la materia e che coinvolgono sia la componente vivente sia quella del sistema Terra, si dà il nome di cicli biogeochimici.

Ci sono altri due cicli che sono:
- il ciclo litogenetico, che trasforma le rocce da un tipo all' altro;
-il ciclo idrologico, un processo che solleva l'acqua dagli oceani e la imette nell' atmosfera, per poi ritornare al suolo attraverso le precipitazioni.


Climi e biomi

IL Clima e la temperatura
La temperatura di un il luogo è influenzata dal' altitudine, inclinazione dei raggi solari e distanza dal mare.

Altitudine: l' altitudine influenza la temperatura perché al' aumento della quota la temperatura tende a scendere.

L' inclinazione dei raggi solari: l' inclinazione dei raggi del sole influenza la temperatura perché i raggi colpiscono l'equatore perpendicolarmente rispetto al terreno, ciò rende la temperatura più alta. Nei poli i raggi solari sono quasi a livello dell suolo e quindi coprono una maggior superficie scaldando di meno.

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Distanza dal mare: la distanza dal mare influisce sulla temperatura perché le masse d' acqua si scaldano più velocemente del terreno e si raffreddano più lentamente.

Il clima è influenzata da latitudine e distanza dal mare e direzione dei venti.
Latitudine: la latitudine influisce sulla temperatura perché le regioni equatoriali sono soggette a piogge abbondanti,mentre le zone tropicali sono
aride.
Distanza dal mare e direzione dei venti: la distanza dal mare e la direzione dei venti influiscono sulla temperatura perché in vicinanza del mare i veni sono umidi. Invece in lontananza di essi sono aridi.

I biomi
Gli ambienti ben caratterizzati sotto il profilo climatico della vegetazione , della fauna e della morfologia prendono il nome di biomi.
I biomi di dividono in due grandi categorie: (biomi terrestri e biomi acquatici).
I biomi terrestri, a loro volta, si suddividono in: biomi forestali, biomi di prateria, biomi aridi.
I diversi biomi si possono raggruppare in diverse categorie a seconda dei loro climi .
I biomi dei climi caldo-umidi sono due: foresta pluviale e foresta tropicale decidua.
-La foresta pluviale è una foresta molto fitta grazie al' elevata umidità e al grande caldo. Il regno
animale è molto vasto(comprende rettili, uccelli, mammiferi e insetti).La presenza umana è rara.
-La foresta tropicale decidua presenta molti animali della foresta pluviale ma in più ha l' elefante e
la tigre. Qui, al contrario della foresta pluviale la presenza dell uomo è molta fitta e sono stati
addirittura tagliati tratti di foresta per lasciare spazio al' agricoltura di riso.
I biomi dei climi semi-aridi e aridi sono due: la savana, steppe e il deserto.
-La savana è una distesa erbosa interrotta da radi alberi. La sua fauna abbonda di insetti, rettili,uccelli, erbivori e carnivori.
-Le steppe hanno una copertura alternata ad arbusti spinosi e piante grasse.
-Nel deserto la vegetazione è sempre meno presente quando ci si allontana dalle steppe. Ma è solo nelle oasi dove, grazie alle falde acquifere, la vegetazione diventa rigogliosa.
I biomi dei climi temperati sono: la macchia mediterranea e la foresta a laurifolie .
-La macchia mediterranea:è composta da arbusti ed erbe xerofile, e anche da foreste sempreverdi ; nel bacino del mediterraneo sono presenti pascoli, colture e piante legnose.
-la foresta a laurifolie: è composta da piante sempreverdi , esistono concentrazioni umane dense grazie alla possibilità di coltivare.
Il bioma dal clima freddo e polare è la taiga.
-Taiga: è una foresta di conifere composta di pini, abeti, larici. La fauna erbivori di grossa taglia carnivori e animali da pelliccia. Questo ambiente è poco popolato a causa e delle poche risorse. La sua flora è poco sviluppata, comprende muschi, licheni e erbe poco sviluppate in altezza. Gli erbivori migrano durante l'inverno, invece i carnivori, i mammiferi acquatici e uccelli vivevano sulle coste.La presenza umana è rarefatta.

L' inquinamento

L’uomo nel corso del tempo ha causato alterazioni permanenti del nostro pianeta.
Una delle fonti più gravi è l’inquinamento, che si suddivide in inquinamento del suolo, dell’aria e dell’acqua .

L'inquinamento del suolo
L’inquinamento del suolo è causato dallo sversamento di liquidi tossici e dall’ accumulo di rifiuti solidi. Altra causa è l’agricoltura moderna, la quale fa largo uso di fertilizzanti sintetici e pesticidi. Il suolo viene anche degradato dalla salinizzazione, fenomeno che si verifica nelle regioni calde quando si accede con l’irrigazione. Infatti, dove il clima è asciutto l’acqua che evapora lascia sul terreno i suoi sali.

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L'inquinamento delle acque
L’inquinamento delle acque è un fenomeno sempre più comune. Nelle acque vengono rilasciati sempre più spesso liquami ,la maggior parte dei quali è costituito da materiali biodegradabili, ma il problema si complica con i liquami delle attività zootecniche, che ricchi di azoto provocano l’eutrofizzazione: un fenomeno che comporta una proliferazione delle alghe, che uccidono poi la falda acquatica. Anche le industrie contribuiscono all’ inquinamento dell’acqua, dato che esse riversano nell’ ambiente sostanze tossiche.

L'inquinamento atmosferico
Con la rivoluzione industriale la composizione dell’aria è cambiata in modo elevato. L’impiego massiccio dei combustibili fossili ha causato un forte aumento della concentrazione di anidride carbonica, che assieme ad altri gas serra comporta all’ attuale riscaldamento climatico.
L' utilizzo di fertilizzanti chimici ha aggiunto all’ aria numerosi composti tossici.
Tutte queste modificazioni della qualità dell’aria vengono definite come inquinamento atmosferico . Ecco le forme principali:
-Le polveri sottili, minuscole particelle nell’ aria che causano danni all’ apparato respiratorio e al sistema immunitario.
-Le piogge acide,che danneggiano i vegetali
-Il buco dell’ozono, che consiste nella rarefazione dei gas che filtrano i raggio ultravioletti. Causa di questo fenomeno sono i cfc (clorofluorocarburi).
Dopo il divieto di utilizzo dei cfc il buco dell'ozono ha cominciato a richiudersi ma ci vorrà tempo prima che torni allo stato originale.
Per ridurre l’inquinamento atmosferico è però necessario eliminare le emissioni nocive e introdurre l’utilizzo di veicoli a immissioni zero, come elettrici o alimentati a idrogeno.
Tuttavia queste soluzioni sono poche diffuse a causa dei costi elevati.
Nel frattempo l’inquinamento atmosferico è in forte crescita nei paesi in via di sviluppo, dove la grande fame di energia viene coperta soprattutto dal carbone.

I cambiamenti climatici

Tra i danni che l’uomo ha causato al geosistema gli scienziati ritengono che il più grave sia l’innalzamento della temperatura, dovuto all’uso di combustibili fossili. Questo conduce a un cambiamento climatico e meteorologico.
Sulla Terra sono presenti dei gas serra (anidride carbonica, metano, vapore acqueo) che trattengono il calore, formando l’effetto serra.
Tale effetto è fondamentale per lo sviluppo della vita, ma nel corso del tempo la temperatura media si è alzata sempre di più, fino a crescere di un grado circa negli ultimi 50 anni. Gli scienziati sostengono che questo cambiamento sia di origine antropica, perché dopo le rivoluzioni industriali è aumentata la presenza dei gas serra nell'atmosfera. L’IPCC, istituito dall’ONU, ha il compito di stabilire se il riscaldamento globale è di causa antropica. L’IPCC ha stabilito che la maggior parte dell’incremento termico è dovuto alla maggior presenza di gas serra.

Lo scioglimento dei ghiacciai
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Il riscaldamento globale ha già manifestato molti effetti, come i cambiamenti meteorologici: le aree di alta e bassa pressione cambieranno, facendo cambiare le zone aride e quelle piovose. Come una minor produzione di cibo, dovuta alla difficoltà delle piante di adattarsi un ambiente diverso. Infatti molte foreste moriranno, a causa del veloce cambiamento climatico, facendo diminuire la fotosintesi e aumentando l’effetto serra. Questi cambiamenti porteranno le specie incapaci di emigrare o di adattarsi al nuovo territorio ad estinguersi; anche l’uomo dovrà spostarsi, portando sconvolgimenti sociali e politici. Un altro problema è l’innalzamento dei mari, causato dall’acqua che aumenta di volume per colpa del calore e dallo scioglimento dei ghiacciai. L’innalzamento dei mari porterà l’allagamento di aree costiere.
Per contrastare il riscaldamento globale servono dei cambiamenti lenti e radicali, come l’abbandono dei combustibili fossili, la fine della deforestazione e un ripopolamento delle foreste, per ridurre la quantità di anidride carbonica. Inoltre bisognerà mettere in atto un risparmio energetico marcato, con l’uso delle fonti alternative, come le energie rinnovabili. Queste fonti energetiche sono soprattutto energia eolica, solare e nucleare, la quale adotta tecnologie più sicure rispetto a quelle usate nel passato