Egizi

L'origine del popolo Egizio

La civiltà egizia si sviluppa lungo il fiume Nilo. Le grandi città egizie sorgono tutte in prossimità del fiume. Per via della sua collocazione,il regno egizio di espande in due direzioni: lungo il Nilo ed in direzione della Siria. La presenza del fiume è fondamentale per l'insediamento umano,dato che senza di esso l'Egitto sarebbe interamente desertico. Un'altra caratteristica fondamentale del fiume è la sua regolarità. Infatti,a differenza del Tigri e dell'Eufrate,il Nilo aveva un regime assolutamente regolare. Ogni anno attorno alla fine di maggio il fiume cresceva,ingrossato dalle piogge equatoriali straripava oltre gli argini e depositava sulla terra uno strato fangoso,ricco di sali minerali chiamato limo,che rendeva la terra molto fertile.
Nel mese di novembre,quando il fiume si era ritirato,i contadini si dedicavano alle coltivazioni,favorite dalle condizioni climatiche. Il raccolto era abbondante e questo favorì l'aumento della popolazione.
A partire dal 3000 a.C.,le popolazioni stabilitesi lungo il fiume unirono le proprie forze per dominare il Nilo.L'agricoltura era assai florida e basata sulla coltivazione di orzo,grano,legumi,frutta,verdura,lino e viti per il vino,mentre venivano allevati buoi,pecore e asini.

Image Unavailable

Il Nilo favorì anche la pesca e nei territori circostanti abbondava la selvaggina. La caccia e la pesca contribuivano all'economia alimentare egizia.
Anche il commercio fu agevolato dal Nilo. Infatti,in tutto il tratto egiziano,il Nilo era perfettamente navigabile nelle due direzioni.
Inoltre,il fiume aveva un comportamento assolutamente prevedibile cosicchè la navigazione era sicura anche nei periodi di piena.
Tutto questo era conteso da diversi popoli che si insediarono nelle vicinanze del fiume. Questo causò degli scontri e di conseguenza delle alleanze che diedero origine a veri e propri Stati.
Questi divennero via via più grandi finchè,attorno al 3200 a.C.,si ridussero a soli due regni: Alto Egitto,situato a sud,e Basso Egitto,situato a nord.
Verso il 3000 a.C.,dopo lunghi contrasti tra i due Regni,il re guerriero Menes unificò l'Egitto in un unico regno.
La civiltà egizia si sviluppò nell'ambito di uno Stato fondamentalmente unitario.


I tre Regni egizi

La lunghissima storia dell'Egitto è suddivisa in tre grandi Regni: l'Antico Regno (3000-2260 a.C.), il Medio Regno (2052-1700 a.C.)ed il Nuovo Regno (1550-1070 a.C.). Dopo il Nuovo Regno si ha un periodo di decadenza che risale al passaggio dall'Egitto indipendente al dominio dei persiani, greci ed infine dei romani. Quest'ultimo periodo viene chiamato l'Età della decadenza (525 a.C.-30 a.C.).
Dopo la formazione di uno Stato unitario, cioè attorno al 3000 a.C., i faraoni insediarono la loro reggia, prima a Tinis e poi a Menfi. Verso il 2200 a.C. una grave crisi economica colpì l'Egitto.

Image Unavailable
Un antico papiro egizio

Attorno al 2100 a.C. l'Egitto si riprese e riuscì a liberarsi dalla crisi: aveva così inizio il Medio Regno.
Il Medio Regno è il periodo in cui il potere faraonico raggiunse il culmine. Questo periodo di prosperità venne interrotto nel 1700 a.C. quando si infiltrarono nel delta del Nilo un popolo nomade: gli Hyksos. Il dominio degli Hyksos, che fu essenzialmente militare, spinse il popolo egizio a creare un esercito molto efficente con nuove tecniche di combattimento. Tra queste una delle più importanti fu il carro da guerra trainato da cavalli, che svolse un ruolo fondamentale nelle battaglie contro di loro.
Attorno al 1570 a.C. il re di Tebe, Kamose, riuscì a cacciarli ed a riunificare il paese: ebbe così inizio il Nuovo Regno. In questo periodo l'Egitto fu una grande ed incontrastata potenza mondiale, infatti riuscì a conquistare la Mesopotamia, Creta e le isole del mar Egeo. Ma ci furono anche dei contrasti interni, un esempio è quello di Amenofis IV. Egli tentò di scacciare i sacerdoti di Amon, dando vita al culto di Aton, una religione monoteista, e di migliorare le condizioni di vita della popolazione, senza però successo. Successivamente gli Egizi affrontarono gli Ittiti nella Battaglia di Qadesh (1284 a.C.), che terminò senza vincitori nè vinti e segnò la fine dell'espansione ittita e l'inizio del declino egizio. Attorno al 1200 a.C. tutto il bacino mediterraneo fu sconvolto da un'ondata di invasori: "i popoli del mare". L'ultimo grande faraone li affrontò e le sue vittorie riuscirono ad evitare il crollo. Tuttavia lo Stato ne uscì molto indebolito dallo scontro e non riuscì più a risollevarsi.
Nel 1000 a.C. iniziò una lunga decadenza, segnata dal dominio degli Assiri nel 670 a.C. Nel 525 a.C. inizò l'Età della Decadenza, in cui gli Egizi dovettero subire il dominio dei Persiani (525 a.C.), da Alessandro Magno (332 a.C.), dai Greci e dai Romani (30 a.C.).


La società egizia

La società Egizia era organizzata in un sistema di classi: si può dire che la piramide rappresenti proprio l’architettura sociale di questo mondo. Al vertice vi era il Faraone che era il sovrano, il capo militare e politico dell’impero. Era anche un dio vivente il figlio del Dio Amon-Ra, il Sole egli incarnava dunque una forza soprannaturale. Era inoltre il sacertode supremo e il capo dell'esercito e la fonte di ogni legge. Il suo potere era ereditario e si dice che ci sono state ben trenta dinastie.

LA PIRAMIDE di CHEOPE
Image Unavailable

Il Faraone viveva lontano dai suoi sudditi in un palazzo grandioso. Anche dopo la morte doveva vivere in una grande casa, in una tomba dove doveva essere sepolto. Per circa tre secoli, dal 3000 al 2700 a.C., i faraoni venivano sepolti nella città di Saqqara. Essa era costruita da màstabe. Attorno al 2700 a.C. i faraoni venivano sepolti nelle piramidi e la prima piramide realizzata dall'architetto Imhotep era alta 60m. La più importante è la piramide del faraone Cheope. Però per costruire opere grandiose necessitavano ricchezze e massi di uomini pronti a lavorare.

LA PIRAMIDE SOCIALE EGIZIA
Image Unavailable

Come abbiamo già detto la società Egizia era suddivisa in classi sociali e il faraone stava al vertice della piramide, invece la base era costituita da un' enorme massa di contadini, operai e di schiavi. Subito dopo il faraone c'era il gruppo di sacerdoti e di nobili ancora più in basso c'erano i funzionari dello Stato e gli scribi. Invece i militari avevano minore rivalenza. La parte più consistente era formata dalla popolazione di artigiani, operai, contadini e schiavi.
Il capo dell'amministrazione statale era un alto funzionario chiamato Vizir. Egli governave in nome del faraone, amministrava il tesoro dello Stato, comandava l'esercito controllava ogni aspetto della vita pubblica. Da lui dipendevano tutti coloro che curavano gli affari dello Stato e fra questi fanno parte gli Scribi erano esperti nell' arte dello scrivere. Però il giovane scriba doveva frequentare quattro anni di una scuola impegnativa e severa.
Poi abbiamo i Sacerdoti che celebravano i riti religiosi, le cerimonie e i sacrifici necessari per ottenere il favore degli Dèi. Alcuni dei sacerdoti erano medici, altri astronomi e altri ancora matematici. Il loro potere era direttamente legato al ruolo fondamentale che la religione aveva nella società egizia. Infine alla base della scala sociale c'erano i contadini. La vita dei contadini era dura ed ingrata essi quando non avevano da coltivare, venivano utilizzati come manodopera par la costruzione di templi. Una parte del raccolto finiva allo Stato, un'altra veniva ammassata nei granai dei proprietari terrieri e la parte che rimaneva ai contadini.
Poi c'erano gli schiavi che erano prigionieri o stranieri. Essi provenivano dalla Nubia, da varie regioni dell' Africa oppure
dall' Asia.


LA STELE DI ROSETTA
Image Unavailable

La scrittura egizia

I primi esempi di scrittura geroglifica risalgono al 3000 a.C. La capacità di leggere e scrivere era riservata solo ai pochi individui che erano giunti al termine degli studi; essi potevano diventare scribi. Gli scribi erano molto importanti perché nella gestione dello Stato vi era un continuo bisogno di ricorrere alla scrittura per amministrare i templi, i magazzini e l’esercito e per questo godevano di parecchi privilegi.
All’inizio gli scribi incidevano sulla pietra, poi nel corso del III millennio a.C. iniziarono a scrivere su papiro, ricavato da una pianta che si trovava lungo le sponde del Nilo.
La scrittura egizia rimase un mistero per secoli finché all’inizio nel 1822 venne decifrata da J. F. Champollion, uno studioso francese. Riuscì a interpretarla grazie al ritrovamento di una pietra di basalto nero: la stele di Rosetta, su cui è inciso il decreto di uno degli ultimi faraoni.
Essa reca tre iscrizioni: una in geroglifico, una in demotico (una scrittura in geroglifico semplificata) e una in greco. La sua grande intuizione fu di capire che non necessariamente ogni geroglifico corrispondesse a una parola, ma che potessero avere un valore anche fonetico (potevano corrispondere a uno o a più suoni).


La religione e il culto dei morti

La prosperità dell'Egitto era strettamente legata al Nilo. Per gli Egizi gli elementi naturali avevano un potere: da loro dipendevano la vita o la morte.

Image Unavailable

Questo popolo, infatti, si meritò la fama di essere il più religioso fra tutti i popoli dell'antichità.
Essi avevano una religione politeista e adoravano come divinità molti animali, che per loro erano simbolo di forza e fertilità, ad esempio lo sciacallo, il coccodrillo, il gatto, il falco ecc. Si nota la loro devozione agli animali anche nel fatto che li seppellivano con tutti gli onori e, a volte, li imbalsamavano.
Con il passare del tempo, gli dèi animali, assunsero in parte un aspetto umano; essi, cioè, mantenevano la testa dell'animale ma posizionata su un corpo umano: iniziarono a rappresentare gli dèi a loro immagine.
Gli Egizi credevano che la vita continuasse dopo la morte; secondo loro l'anima del defunto conquistava l'immortalità, il morto poi percorreva un lungo viaggio finché giungeva davanti a Osiride dove subiva un giudizio di quarantadue giudici che valutavano il comportamento tenuto in vita; poi il suo cuore era posto sul piatto di una bilancia, mentre sull'altro era adagiata una piuma.
Se il cuore pesava più della piuma, egli veniva divorato da un mostro. Solo i buoni potevano entrare nel regno di Osiride.