Civiltà mesopotamiche
La scrittura cuneiforme
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I Sumeri

I sumeri furono la più antica civiltà mesopotamica. A partire dal 3500 a.C., fondarono le prime città, chiamate città-stato, lungo le rive del Tigri e dell'Eufrate. Queste città erano ognuna indipendente dall'altra e formavano uno Stato unitario. Ognuna di queste era governata da un re-sacerdote che aveva funzioni sia politiche che religiose.
Lo ziggurat o "tempio-palazzo" era un tempio in cui si concentravano il potere politico e l'organizzazione amministrativa e inoltre aveva altre funzioni, come luogo di culto, centro dell'economia e delle attività pubbliche, magazzino, mercato e scuola.
Le città e le terre erano di proprietà degli dèi e dei sacerdoti che le governavano. Distribuivano le terre da coltivare ai contadini e organizzavano le attività cittadine fondamentali (scuola). Il popolo sottomesso al sacerdote era obbligato a versare nei magazzini dello ziggurat quasi tutto il raccolto e inoltre doveva lavorare, senza essere pagato, per realizzare grandi opere pubbliche (templi, canali ecc.)
L'invenzione più importante dei sumeri fu quella della scrittura, intorno al 3000 a.C. All'inizio ci fu la scrittura cuneiforme, cioè costituita da segni.
I sumeri veneravano anche la natura come divinità. Come il dio del cielo, del vento della Terra e inoltre anche le varie fasi delle umanità e i corpi celesti, erano considerati dèi.


I Babilonesi

Re hammurabi
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Nuovi conquistatori provenienti dal Libano entrarono nella Mesopotamia. Questi nuovi popoli erano detti amorrei. Essi si scontrarono con i Sumeri, i quali li sottomisero. Però col passare del tempo i due popoli si mescolarono e si formò un 'altra splendida civiltà: quella babilonese, da Babilonia il nome della capitale amorrea.
Essi unificarono tutta la Mesopotamia dando vita ad un enorme impero, con capitale Babilonia (porta del dio). Era protetta da mura lunghe 18 chilometri ed era adornata da grandi giardini pensili e un enorme zigurrat alta 90 metri: la quale, nella Bibbia, viene definita come la torre di Babele.
Il periodo di massimo splendore fu raggiunto sotto il governo di Hammurabi, sovrano vissuto intorno al 1750 a.C. . Egli fu un grande condottiero, ma anche grande politico: migliorò l'organizzazione amministrativa del regno, potenziò l'agricoltura, i commerci e rafforzò la rete idraulica.
Una delle sue opere più grandiose fu quella di unificare tutte le norme che regolavano la vita sociale, in un unica raccolta di leggi: il codice di Hammurabi, un enorme raccolta di regole incise sulla pietra ed esposta in luogo pubblico affinché tutti potessero venirne a conoscenza. Infatti questa raccolta di leggi fu pensata proprio per difendere i più deboli e i più poveri.
Esso stabiliva moltissime informazioni. Il re possedeva gran parte delle terre, altre erano dei funzionari. Era diffusa anche la proprietà privata.
Non tutte le persone erano impegnate nell'agricoltura, infatti molto sviluppate erano anche le attività mercantili e artigianali
La vita economica era assai vivace: accanto al baratto, si era diffusa l'abitudine di scambiare le merci con argento e metalli preziosi.
Si diffusero attività di tipo finanziario come il prestito e l'interesse.
Dopo la morte di Hammurabi, l'Impero declinò rapidamente sotto la pressione di nomadi indoeruropei come casssiti, hurriti e soprattutto gli ittiti che nel 1550 a.C. distrussero Babilonia, attirati dal suo splendore.


Gli accadi

Tra i nomadi semiti che si infiltrarono in Mesopotamia c'erano gli accadi che si stabiliscono nella regione centrale detta Accad dalla quale presero il nome. Vivevano pacificamente con i Sumeri dei quali presero il sopravvento, attorno al 2350a.C., guidati dal leggendario condottiero Sargon. Unificano per la prima volta l'intera regione sotto un impero che si estendeva dal Golfo Persico alle coste mediterranee della Siria e del Libano. Questa ideologia imperiale si fondava sul principio che l'imperatore dovesse dominare tutti i popoli circostanti. Gli "dei" donavano al re di un popolo il potere su tutti gli altri.  L'impero accadico crollò intorno al 2250a.C. per opera dei gutei (iran). Questi vengono cacciati dai sumeri e riconquistano l'inidipendenza. Durante questo periodo fu fondata la citta di Lagash, abbellita da una meraviglia, quale la ziggurat. Attorno al 200a.C. la popolazione babilonese si impadronisce della regione segnando il declino definitivo della civiltà sumera.


Gli Ittiti
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Primo popolo che usarono il ferro e adottarono la tecnica dei cavalli nelle guerre.

Gli Ittiti

Verso la fine del III millennio, molte regioni vennero colpite dall'attacco degli indoeuropei (tribù nomadi provenienti dalle steppe russe e asiatiche). Nel 2300 a.C. uno di queste tribù, gli ittiti, si stabilirono nell'Anatolia e impararono a sfruttare legna e minerali, tra cui il ferro (metallo che viene usato per la prima volta). Impararono anche ad usare il cavallo, che serviva nei combattimenti: così questa popolazione dimostrò una grande superiorità militare.
Essi adottarono la scrittura e la lingua mesopotamica ma portarono anche delle novità: il sovrano veniva eletto da un'assemblea, chiamata pankus; il re era solo il capo militare e il suo potere derivava dal suo valore personale. Nella società ittita i guerrieri svolgevano un ruolo importante . Il loro potere e le loro leggi furono tolleranti rispetto a quelle precedenti.
Tra il 1650 e il 1531 a.C., gli ittiti unificarono i territori conquistati e nel 1550 a.C. saccheggiarono e conquistarono la capitale babilonese ponendo fine all'Impero babilonese. Tra il 1400 e il 1200 a.C. raggiunsero il loro massimo splendore. Nel 1284 a.C., per espandersi verso occidente, si scontrarono nella Battaglia di Qadesh con gli Egizi, dove non ci furono vincitori, ma segnò la fine della potenza ittita. Nel 1200 a.C. furono definitivamente sconfitti dai “popoli del mare”.


Sargon II
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Gli Assiri

Gli Assiri erano un popolo di nomadi semiti insediati lungo il corso del Tigri. Stabilitesi in un regione poco fertile e circondati da potenze nemiche, rimasero confinati in un piccolo Stato.
Impararono a organizzarsi militarmente e giunsero a disporre di un esercito efficientissimo che nel 1300 a. C., avvantaggiati anche dalle invasioni dei popoli del mare, consenti loro di conquistare l’indipendenza.
Da allora iniziarono un espansione militare che verso il 1000 a.C. li portò a fondare un vasto impero.
Come prima tappa gli Assiri assoggettarono la Mesopotamia, entrando nel 1100 a.C.circa a Babilonia. Poi ampliarono il loro domino alla Siria, la Fenicia, la Palestina e all’Anatolia. L’espansione assira ebbe il suo culmine tra l’800 e il 650 a.C.
Il re Sargon II sottomise il regno d’ Israele nel 721 a.C e infine l’ultimo grande re assiro, Assurbanipal, sottomise l’Egitto. Sotto il governo di Assurbanipal tutte le grandi civiltà dell’Antico Oriente furono raggruppate in un unico impero.
La guerra per gli Assiri aveva un significato religioso, infatti il loro dio principale era Assur, il dio della guerra e della vendetta.
Le operazioni militari venivano condotte con ferocia spietata, attraverso distruzioni, incendi e stermini. Per mantenere strabili i le popolazioni assoggettate gli Assiri, non essendo dotati di un amministrazione efficiente, ricorrevano alla violenza e al terrore. Fu proprio questo una delle cause della caduta assira, infatti non appena le popolazioni assoggettate riuscirono a coalizzarsi fra loro, distrussero senza pietà l’impero assiro. Nel 612 a.C. la capitale fu espugnata e rasa al suolo e gli abitanti sterminati.